Dallo spazio al Chris Cappell College con Roberto Vittori
Un pomeriggio nello spazio per gli studenti del Chris Cappell College di Anzio. Oggi pomeriggio l'astronauta Roberto Vittori ha fatto visita ai ragazzi del liceo classico e musicale, intrattenendosi con loro per due ore, grazie al coordinamento del Generale Antonino Iaria e alla passione della famiglia Cappelluti.
«Lo spazio è un'esperienza straordinaria – racconta il Colonnello Vittori, già protagonista di tre missioni – e in otto minuti si passa dall'essere un uomo terrestre all'essere un uomo spaziale». Gli otto minuti ai quali fa riferimento l'astronauta italiano sono quelli necessari allo Shuttle per raggiungere i 400 chilometri di altezza viaggiando a 24mila chilometri all'ora. «Il decollo – aggiunge Vittori – è la fase più delicata e l'80% dell'addestramento, che dura tre anni, è riservato proprio a questa fase. Il momento più complicato, comunque, sono i primi due minuti, quando si trattiene il fiato e si spera vada tutto per il meglio». Il colonnello, poi, ha spiegato agli studenti presenti le difficoltà di vivere nella Stazione Spaziale Internazionale: «Qui tutto galleggia e ci si può svegliare scoprendo di aver dormito sospesi a due metri dal proprio letto. In microgravità tutto galleggia e anche radersi o lavarsi i denti è complicato». Nonostante queste difficoltà, però, arrivare dove solo pochi eletti possono arrivare è un motivo di grande orgoglio. «Lo shuttle è un gigante, un drago arrampicato su una rampa d'acciaio»
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