Il sindaco di Anzio Luciano Bruschini non ci sta e attacca l'Inps. «I servizi prestati dall'Ufficio Inps di Anzio e Nettuno sono inadeguati ed è inammissibile che i cittadini sono costretti ad ore ed ore di fila, fin dalle prime ore dell'alba, per tentare di avere qualche risposta a tutta una serie di istanze che riguardano pratiche di primaria importanza».
L'agenzia operativa Inps di Anzio che sembrerebbe sia stata soppressa lo scorso 31 dicembre per essere sostituita da un semplice Punto Inps abilitato unicamente alla gestione dei servizi immediati. «Anzio e Nettuno contano circa 130mila cittadini – prosegue il sindaco Bruschini – e non meritano un simile trattamento. Abbiamo messo a disposizione dell'Ente nuovi locali comunali, proprio con l'intento di contenere i loro costi e con l'auspicio di prestare un servizio utile alla cittadinanza, ma siamo ancora in attesa di sapere come e quando si trasferiranno. Resto perplesso nel vedere l'apertura di nuovi Uffici Inps in
altre città mentre ad Anzio e Nettuno risultano in servizio soltanto sei dipendenti che non riescono a far fronte alle legittime richieste dei cittadini». Un anno fa la direzione regionale dell'Inps aveva deciso di chiudere gli Uffici di Anzio, che si trovano in alcuni locali del centro commerciale
Anteo, per trasferirli nella sede di Pomezia. La scelta dell'amministrazione comunale, di assegnare all'Inps i nuovi locali municipali, aveva come scopo scongiurare il trasferimento definitivo degli uffici in modo da evitare disagi disservizi alle fasce deboli della popolazione.
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