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Tutti in guerra contro il gas Radon

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Il Comune di Ardea e l'Arpa Lazio al lavoro contro il gas Radon negli edifici pubblici e nelle scuole del territorio. Il progetto di monitoraggio è stato presentato dal sindaco rutulo Carlo Eufemi, dal subcommissario dell'Arpa Lazio Giovanni Arena, da Tommaso Aureli, responsabile dell'Unità Campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti della sezione provinciale di Roma dell'Arpa e dai rappresentanti dei Circoli didattici del territorio. Il Radon è un gas di origine naturale, incolore, inodore e insapore, prodotto dal decadimento radioattivo dell'uranio presente nel suolo e nelle rocce; è presente praticamente ovunque (con particolare facilità nelle zone di origine vulcanica) e, se raggiunge concentrazioni troppo elevate in luoghi chiusi, può risultare dannoso per la salute umana. Il progetto prevede il monitoraggio per un anno 24 edifici pubblici e scolastici attraverso l'installazione di 100 rilevatori nei vari uffici. Per eventuali approfondimenti, sul sito dell'Arpa Lazio (http://www.arpalazio.net/main/agenti/radon.php) è anche possibile scaricare una guida alle diverse caratteristiche del radon.

Il sindaco Eufemi
«Un'importante risposta che l'amministrazione dà al territorio dimostrando sensibilità in materia ambientale. Anche considerando le caratteristiche geologiche della città di Ardea, abbiamo deciso di avviare concretamente sul territorio questa iniziativa avvalendoci della collaborazione dell'Arpa Lazio, organo istituzionalmente riconosciuto, qualificato e professionalmente adatto a fornire le necessarie informazioni a seguito di un lavoro di monitoraggio che durerà un anno. Voglio ringraziare prima di tutto il dottor Arena per la preziosa collaborazione e anche le associazioni del territorio, in particolare la dottoressa Muzumartis, che hanno posto l'attenzione sull'argomento».

Il subcommissario Arpa Arena
«Ardea è stato il primo comune del Lazio a promuovere un'azione di monitoraggio di questa portata in convenzione con l'Agenzia Regionale per l'Ambiente e per questo vorrei ringraziare il sindaco Eufemi. Si tratta di una politica di prevenzione in campo ambientale a tutela della salute dei cittadini e che ci auguriamo possa essere adottata anche da altri Comuni della nostra regione, soprattutto quelli che per la natura geologica del loro territorio possono essere maggiormente a rischio».

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