A mezzanotte il da Vinci si trasfroma in zucca
Il caso Net 6000 rischia di paralizzare l'aeroporto Leoanrdo da Vinci di Fiumicino. C'è tempo fino alla mezzanotte di oggi, infatti, per trovare l'accordo tra Adr e le cinque compagnie dell'alleanza Sky Team, che contestano le tariffe per l'utilizzo dell'impianto di smistamento dei bagagli. Senza accordo sarà il caos.
E senza accordo da domani i jet di Alitalia, Air One, Air France, Klm e Delta potrebbe restare a terra, con ripercussioni assai gravi per gli aeroporti romano e per l'intero sistema nazionale. Il Net 6000, infatti, non smista le valigie solo di chi arriva e decolla da Fiumicino, ma anche quelle di chi dal Leonardo da Vinci è solo in transito verso altre destinazioni, sia nazionali che internazionali. Inoltre le cinque compagnie riunite sotto il cartello Sky Team rappresentano il 60% del traffico passeggeri di Fiumicino. La tregua natalizia, firmata con l'intercessione delle delibere dell'Enac, ormai è agli sgoccioli e purtroppo l'impressione è che ognuno resti fermo sulle proprie posizioni. Adr vuole rientrare in possesso del credito vantato nei confronti delle compagnie inadempienti, che dovrebbe essere di circa 5,5 milioni di euro. E il 90% di questa cifra sarebbe ascrivibile alla sola Alitalia, anche perché per la stessa compagnia è l'hub carrier di Fiumicino e quindi è logico che sia la più esposta. Adr, comunque, ha speso 21 milioni di euro per il Net 6000, che è entrato in funzione il 15 luglio del 2010, dopo la crisi delle valigie. A cercare la mediazione, non solo da adesso, c'è l'Enac, che lo scorso 11 maggio ha fissato una tariffa di equilibrio per ogni singolo bagaglio in transito pari a 1,87 euro. Ma le compagnie si sono immediatamente rivolte al Tar del Lazio, dove si è ancora in attesa dell'udienza di merito. Le stesse compagnie comunque lamentano soprattutto due aspetti della vicenda: il fatto che prima dell'avvento del Net 6000 le tariffe per lo smistamento delle valigie erano comprese nel pacchetto complessivo delle tasse, delle tariffe e dei diritti aeroportuali fissati da Adr, mentre ora c'è la richiesta di un pagamento specifico; la tariffa è troppo alta, e per i vettori la tariffa giusta è di 0,38 euro a valigia. E da questa sono ripartite le compagnie Skt Team, impegnandosi a versare la stessa somma per ogni bagaglio in transito sul nastro dal primo al 15 gennaio, in maniera tale da evitare il divieto di partenza (articolo 802 del codice della navigazione aerea), e il Net 6000 è rimasto in funzione. Ma Adr non ci sta: «Così si copre meno del 50% delle spese vive». Il tempo comunque è agli sgoccioli, perché l'Enac ha fissato alla mezzanotte di oggi il termine ultimo per trovare un accordo. Dopodiché a Leonardo da Vinci scoppierà il caos: gli aerei resteranno a terra e il nastro del Net 6000 praticamente vuoto.
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