Pesca: al via il tavola salva settore
La Regione Lazio scende in campo per salvare il mondo della pesca. La notizia arriva dopo un incontro avvenuto nella sala consiliare di Fiumicino tra Pietro Di Paolo, assessore regionale alle Attività produttive, e una delegazione di pescatori.
La notizia è accolta con ottimismo anche dai colleghi della marineria di Anzio. Di Paolo ha dato l'ok a una delle richieste contenute del documento unitario firmato dalle cinque marinerie della Regione Lazio: un tavolo interassessorile regionale aperto, nel quale discutere insieme agli operatori delle azioni da intraprendere per salvare un settore strategico per il Lazio come la pesca. «La pesca – spiega Gonnelli, presidente del consiglio comunale di Fiumicino e promotore del vertice - non rappresenta solo un volano economico e occupazionale per il nostro Comune, ma un pezzo di storia. Noi non lasceremo morire questo settore senza aver lottato e messo sul tavolo possibili soluzioni alla crisi che vive il comparto. Inoltre le rigide direttive comunitarie stanno dando il colpo di grazia e rischiano di far scomparire un indotto non indifferente». «Dobbiamo mettere in campo due tipi di interventi – ribatte Di Paolo - uno a breve periodo, sbloccando fondi che possano aiutare il settore pesca a superare questo periodo difficilissimo. E un altro nel lungo periodo, per fare pressioni sul Governo centrale e sull'Europa. È proprio da Bruxelles che derivano la maggior parte dei problemi che incidono sul settore pesca. Su questo le Regioni possono poco, se non allungare i tempi di recepimento delle direttive. Dall'altro lato è necessario sviluppare il marchio di qualità del pescato locale, che in futuro ci permetterebbe di competere a livello Europeo e di posizionarci, con politiche lungimiranti, in una posizione di vantaggio». Gli altri punti del documento unitario firmato dalle cinque marinerie del Lazio - Fiumicino, Civitavecchia, Gaeta, Anzio e Formia - verranno discussi nel tavolo regionale e riguardano il fermo pesca, i fondi per l'ammodernamento delle attrezzature per la pesca, la semplificazione dell'iter per l'accesso ai fondi europei e la pesca del turismo. Nel documento, infine, richieste anche per alleggerire il peso del caro gasolio e agire da una parte sul lato fiscale (Irpef e addizionali Irap), previdenziale, sociale come estensione della Cigo al settore pesca e previsioni di nuovi contratti per i giovani. E dall'altra su energie alternative con funzionamenti adeguati alla sperimentazione.
© La riproduzione dei contenuti è riservata.


