Ad ogni carattere il suo ruolo
L'agente da ordine pubblico deve saper fare tutto: andare negli stadi, cercare i latitanti, difendere il proprio collega. «Per far questo - spiega il dirigente - serve un cane forte, con una tempra tale che gli consenta di sopportare fatica e dolore, non deve avere paura degli spari ma allo stesso tempo non deve essere troppo impavido altrimenti rischia di sopraffare il conduttore e non eseguire gli ordini». Più giocosi e reattivi invece i cani antidroga, sempre pronti ad allenarsi con giochi che ne accentuino le capacità di ricerca. «Sfatiamo la legenda metropolitana assolutamente falsa che vuole i cani antidroga drogati – afferma perentorio Cardea – I cani cercano gli stupefacenti perché noi gli insegniamo ad associare l'odore di un quantitativo anche minimo di droga alla ricompensa del gioco. Grazie a un olfatto potentissimo – spiega l'istruttore – il cane riesce a individuare 225 milioni di particelle olfattive (contro il 15-20 milioni dell'uomo) e a fare una vera e propria analisi chimica delle sostanze riuscendo a rintracciare la droga anche in contenitori chiusi ermeticamente, mischiati ad altre sostanze odorose e persino nell'acqua». E simili nelle caratteristiche sono anche i cani da soccorso, capaci di fiutare anche un filo d'erba spezzato nell'aria e ricostruire così un percorso. Più voraci invece i cani antiesplosivo, caricati da un croccantino usato come ricompensa per il buon lavoro svolto: «Usiamo 20 gamme di sostanze odorose – spiega Cardea – mischiamo i composti chimici ad alcuni alimenti e quando i cani rintracciano l'esplosivo gli diamo in cambio un croccantino speciale di cui sono ghiotti».
Razze o meticci poco importa
Non esiste una razza più adatta delle altre per vestire la divisa da cane poliziotto. Certo che i pastori tedeschi per caratteristiche fisiche sono quelli più utilizzati, ma anche i labrador, con la loro voracità, sono molto adatti al servizio anti esplosivo così come i Jack Russel che sono piccoli e per questo riescono a infilarsi nei Tir per esempio, per fare i controlli. Poi esistono le favole, come quella di Pedro, cagnone biondo di taglia medio-grande che era finito al canile della Muratella di Roma. Ma da qui, dopo essere stato adottato all'età di tre anni da uno dei conduttori del servizio cinofilo, ha dimostrato di avere tutte le doti necessarie per diventare un perfetto cane antidroga.


