Tomassetti: "Hanno sequestrato i miei beni"
«Si è vero ho subito il sequestro in via cautelativa dei miei beni. Il mio primo pensiero, comunque va alla mia famiglia e agli ex collaboratori finiti in questa vicenda solo perché facevano parte della segreteria».
Queste le prime parole in assoluto, dal giorno in cui ha ricevuto l'avviso di garanzia, di Giorgio Tomassetti. L'ex comandante dei Vigili Urbani di Nettuno è finito nel mirino della Magistratura nell'ambito di una presunta truffa, da 475mila euro, messa a segno insieme alla Promur nei confronti del Comune di Nettuno. La Promur è la società che aveva in appalto la gestione dei parcheggi a pagamento che si trovano sul territorio comunale del Tridente e il teorema dei magistrati riguarda proprio le aree di sosta delimitate dalle strisce blu. In poche parole la Magistratura sospetta che le parti in causa abbiano sottratto illegittimamente denaro alla casse comunali attraverso la liquidazione alla Promur di multe non riscosse, quando l'appalto prevedeva il versamento di una percentuale alla stessa società solo per quanto riguardava le sanzioni incassate. «Ho sempre lavorato per il bene della città – continua Tomassetti – e se ho sbagliato è successo sicuramente in buona fede. Mi dispiace per la mia famiglia, perché personalmente so che queste cose possono succedere, anche se è stato un fulmine a ciel sereno e quando sono stato convocato nella sede della Finanza pensavo volessero da me alcuni chiarimenti e non certo comunicarmi quanto detto. Inoltre mi spiace anche per i miei ex collaboratori coinvolti, visto che non esiste un atto a loro firma». In questi giorni, comunque, l'ex comandante della Polizia Locale di Nettuno sta preparando la propria difesa e non può fare altro che aspettare l'evolversi della situazione. Il sequestro dei conti in via cautelativa, infine, è arrivato anche per i rappresentanti della Promur coinvolti nella vicenda.
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