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Sat19052012

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Anzio

Povia, quando la musica "fa ooh"

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poviaI suoi brani più famosi sono ricordati per essere stati dei tormentoni cantati da adulti e bambini. Il cantante de "I bambini fanno ooh" è cresciuto insieme al suo pubblico e lo annuncia nel suo nuovo disco "I bambini fanno rock". Giuseppe Povia, spesso attaccato dalle critiche ha raccontato a Reporter di sé e del suo speciale rapporto con il Lazio.

Cristicchi: artista a tutto tondo

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simone_cristicchi_2Simone Cristicchi non si ferma mai. Il popolare cantautore romano, vincitore nel 2007 di Sanremo con la canzone "Ti regalerò una rosa", terminata la tournée del suo primo lavoro a teatro "Li Romani in Russia", debutto a Mosca, e dopo l'uscita del suo concept book "Mio nonno è morto in guerra" (Mondadori), sta preparando il nuovo album, il suo quarto in sette anni carriera. Dotato di humour e intelligenza quanto di sensibilità e semplicità, ha raccontato a Reporter del suo legame con le radici, dei suoi progetti futuri e di Lucio Dalla.

XVI Memorial Daniele Canali: l'elenco dei premiati

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premiazione_memorial_canaliLo scorso 13 Marzo 2012, così come annunciato in tempo reale sul sito di Reporter, si è tenuta presso il ristorante Boccuccia di Anzio, la XVI edizione del Trofeo Memorial Daniele Canali, ex studenti dell'Istituto Alberghiero di Anzio che è venuto a mancare 17 anni fa a causa di un tragico incidente all'uscita da scuola.

In corso al ristorante Boccuccia il Memorial Canali

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foto_memorial_canaliE' in corso in queste ore all'interno del ristorante Boccuccia, sulla via Nettunense a Lavinio, la XVI edizione del memorial dedicato a Daniele Canali, un giovane studente dell'alberghiero scomparso prematuramente anni fa.

Fotia e la pizza Doc: obiettivo europei

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IMG_0458IMG_0459Nuovo successo per Marcello Fotia della pizzeria Divina Commedia di Anzio. Il campione della pizza anziate, infatti, ha partecipato alla Coppa Italia con l'associazione di Alfredo Folliero (Unione Europea Pizzaioli Tradizionali) e si è aggiudicato quattro ottimi piazzamenti. Fotia si è conquistato il gradino più alto del podio per quanto riguarda lo Spaghetto d'Oro, il terzo posto nella categoria Pizza in Pala, il quarto nella Margherita Doc e il quinto posto nella categoria Calzone Doc.

Una Serata di Primavera contro il cancro

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seno01Ad Anzio è già primavera. Il Comitato per la lotta contro il Cancro di Anzio e Nettuno, infatti, ha organizzato la classica Serata di Primavera, arrivata ormai alla sua diciassettesima edizione.

Trasparenza e storia: ecco l'Archivio comunale

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archivio_storico_sala_01Anzio tra storia e futuro. La Commissione Cultura del Comune neroniano, infatti, ha dato parere positivo all'importante progetto che prevede la costituzione dell'Archivio Storico comunale, all'interno del quale saranno consultabili gli atti ed i documenti prodotti o acquisiti dall'Amministrazione Comunale.

Carnevale tra magia, fiabe e mascherine

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NUOVA_BOZZAIl Carnevale di Anzio è pronto per partire. E quest'anno sarà di grande qualità. Il programma comincia giovedì 16 alle 16,30 in piazza Pia, pieno centro storico, con lo spettacolo "Alla tavola del Cappellaio matto", mentre venerdì 17 alle 16,30 ci sarà il Carnevale in Mediateca.

In ricordo delle vittime gettate nelle foibe

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massacri-foibeAnzio non dimentica le vittime di Tito. Nella giornata di domani, appuntamento alle ore 12 in piazza Garibaldi, infatti sono previste le velebrazioni della Giornata del Ricordo. in programma un momento di raccoglimento e di preghiera per le vittime uccise nei territori di Trieste e dell'Istria, controllati dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito, negli anni a cavallo del 1945, quando migliaia di persone vennero gettate dentro le voragini naturali, le foibe, degli altipiani triestini e dalmati.

"Acqua per comunicare" al Colonna-Gatti

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campus_giovani_piscina"Acqua per comunicare". Questo il nome dell'ultima iniziativa dell'istituto Colonna-Gatti di Anzio e Nettuno. Il progetto, fortemente voluto dalla dirigente Daniela Gaspodini con la collaborazione dei professori Castrenze Fricano (responsabile funzione strumentale) e Ottavio Barone (olimpico di Sydney e campione intercontinentale IBF) coinvolge in questa prima edizione oltre 400 persone

Franco Forte: "Il mix perfetto tra thriller e romanzi storici"

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Profilo_mediaCOP_FORTE_il_segno_MEDIAIl 17 gennaio 2012 Franco Forte, apprezzato scrittore di romanzi storici, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo), nonché direttore responsabile di importanti riviste quali la Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it) e la Romance Magazine (www.romancemagazine.it), tornerà in libreria con il suo nuovo romanzo, un thriller medievale ambientato nella Milano del 1576, all'epoca della grande peste bubbonica che falcidiò la popolazione ben più di quanto fece quella di manzoniana memoria. Ma di cosa parla esattamente questo libro, che appare fra i più interessanti fra quelli scritti da Franco Forte? Ecco una breve trama, giusto per inquadrare il romanzo.

 

Franco, la storia che appare davvero molto interessante, e forse per te un ritorno al thriller più canonico, per quanto all'interno dell'impianto del romanzo storico che ci hai abituato a costruire così bene
Sì, in effetti "Il segno dell'untore" è una sorta di compendio di tutto ciò che ho imparato scrivendo prima thriller (come "China Killer" e "La stretta del Pitone") e poi romanzi storici (da "I Bastioni del coraggio" a "Carthago" e "Roma in fiamme"). E mi pare di aver centrato il bersaglio, perché questo personaggio che ho costruito, il notaio criminale Niccolò taverna, è davvero affascinante e originale, te lo posso garantire.

Giusto, parlaci di lui. Chi è esattamente Niccolò Taverna?
E' l'equivalente del 1576 di un moderno commissario di polizia. I notai criminali erano i magistrati che a quel tempo, a Milano, indagavano sui casi di omicidio, sui casi criminali e sulle ruberie, e lo facevano adottando tecniche investigative sorprendentemente moderne, per quanto i loro strumenti più efficaci per trovare i colpevoli fossero l'intuito, l'istinto e l'esperienza. Ma trutto ciò che i miei personaggi fanno, è rigorosamente documentato, e quindi sorprenderà vedere quali tecniche investigative possedevano.

Facci qualche esempio.
Nel romanzo ce ne sono a bizzeffe e, come detto, non si tratta di mie invenzioni, bensì del risultato di un lungo lavoro di ricerca e documentazione che mi ha portato a scoprire come questi funzionari del Tribunale di Giustizia di Milano fossero davvero all'avanguardia, per ciò che atteneva le indagini di polizia. Per esempio, erano soliti portare con sé dei bastoncini con la punta ricoperta di cera, con i quali frugavano fra gli oggetti appartenuti alle vittime di un omicidio, o su ciò che trovavano sul luogo di un delitto. Perché? La nostra mentalità moderna ci spingerebbe a rispondere: per non inquinare le prove. Ma naturalmente, dato che non esistevano analisi scientifiche, a quell'epoca, il motivo è ben altro. I notai criminali usavano quei bastoncini per frugare con sicurezza (secondo le credenze dell'epoca) fra gli ogetti rinvenuti sui luoghi degli omicidi senza rischiare di toccare qualcosa che potesse essere stato infettato dalla peste, che nel 1576 stava decimando la popolazione di Milano. Credevano che se avessero toccato qualcosa imbevuto dell'umore della malattia, questo sarebbe scivolato sulla cera dei loro bastoncini, e con una semplice scrollatina se ne sarebbero liberati, senza rischiare contagi.

Questo mi fa capire quanto sia accurata la ricostruzione che fai di quel periodo storico.
E' proprio così: nulla è lasciato al caso, e Niccolò taverna si muove, mentre sviluppa le sue indagini, in una Milano ricostruita perfettamente nella sua coerenza storica, non solo ambientale, ma anche riguardo la vita di tutti i giorni: cosa mangiavano, come si vestivano, quali attività svolgevano le persone in quel preciso momento storico. A emergere, dunque, non è soltanto la storia di un magistrato che indaga sull'uccisione di un inquisitore (e sul furto di un oggetto sacro dal Duomo), ma anche la rappresentazione di un periodo storico molto difficile e per certi versi affascinante della Milano della seconda metà del 1500. La Milano sotto dominazione spagnola che vedeva contrapporsi il potere della Corona di Spagna e della Santa Inquisizione, a essa collegata, a quello del Soglio di Pietro, che vedeva nella figura dell'arcivescovo Carlo Borromeo (che poi diventerà San carlo) un baluardo di primo piano nel conflitto tra potere secolare e potere temporale.

Ma quanto parte di thriller e di romanzo "giallo" c'è, ne "Il segno dell'untore", rispetto al classico romanzo storico?
Non c'è una prevalenza dell'uno rispetto all'altro, bensì un continuo amalgamarsi e intersecarsi delle due cose. La ricostruzione storica e il respiro sociale e culturale dell'epoca sono da sfondo a una intricata indagine che deve fare i conti con gli strumenti limitati dell'epoca e la capacità del notaio criminale Niccolò taverna di risolvere i casi grazie alla sua inteligenza e alla sua esperienza. Ma tutto si muove in armonia con il periodo descritto, rispettando la coerenza che qualsiasi buon romanzo storico richiede, pur offrendo al lettore l'impianto, le emozioni e il ritmo di un thriller attuale e congegnato nei minimi particolari.

Mondadori sta facendo una forte campagnia di marketing e di promozione nei confronti di questo romanzo, che apre il 2012 per la collana Omnibus italiani. C'è una strategia precisa, dietro a tutto questo?
Sì, l'editore vuole iniziare il nuovo anno dando un segnale chiaro ai lettori di un grosso mutamento che ci sarà per i rilegati Mondadori. Il mio romanzo è il primo di un nuovo corso studiato con intelligenza, che vuole coniugare un prezzo più aggressivo e abbordabile dal pubblico rispetto al passato (15 euro anziché i soliti 20 euro), senza però svalutare i titoli che saranno presentati, puntando quindi alla massima qualità possibile dei testi da pubblicare. Sono felice di essere un po' l'apripista di questo nuovo corso, e mi auguro che il mio notaio criminale riesca a farsi apprezzare dal pubblico per continuare a proporre le sue indagini mozzafiato.

C'è qualche collegamento fra questo romanzo e il tuo precedente, "I bastioni del coraggio", anch'esso ambientato nella Milano del 1500?
Tra le due vicende sono passati trent'anni, e qualche personaggio lo si ritrova ancora ne "Il segno dell'untore", per quanto non più come protagonista. Per esempio Anita, che ne "I bastioni del coraggio" era una delle eroine del libro, qui è la moglie di Niccolò Taverna, anche se la sua parabola narratva risulta piuttosto breve. E lo stesso accade per altri personaggi, come per esempio il perfido Inquisitore Generale Guaraldo Giussani, di cui non ci eravamo sbarazzati ne "I bastioni del coraggio". Un giorno o l'altro scriverò un romanzo che farà da collegamento fra questi due titoli, descrivendo che cosa è successo in quei trent'anni di distacco fra un libro e l'altro.

La recensione del libro

Il primo capitolo


"Il segno dell'untore": anno del Signore 1576

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COP_FORTE_il_segno_TUTTA_MediaMilano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L'aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.
In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo?
La figura del notaio criminale che si muove nel suggestivo scenario della Milano del 1500, dominata dalla Corona di Spagna e minacciata dalle continue epidemie di peste, è alla base del romanzo "Il segno dell'untore" di Franco Forte (Mondadori, in libreria dal 17 gennaio 2012), che ha per protagonista il giovane magistrato Niccolò Taverna nella capitale del Ducato nel 1576.
Investigatore astuto, intelligente, grande osservatore di particolari che sfuggono a inquirenti e criminali, Niccolò Taverna si trova a dover risolvere difficili casi di omicidio in un clima di tensione tra il Governatore della città, il potere clericale, rappresentato dalla figura dell'arcivescovo Carlo Borromeo, e la Santa Inquisizione spagnola, che vede nell'arcigna figura di Guaraldo Giussani il suo nume tutelare.
Nel primo romanzo delle indagini di Niccolò Taverna, questo straordinario personaggio che sfrutta tecniche investigative a volte sorprendentemente moderne, per quanto perfettamente calate nel contesto storico in cui si muove (e ben documentate dall'autore) si muove in un mondo ricostruito alla perfezione, facendo compiere al lettore un vero e proprio salto all'indietro nel tempo di quasi 500 anni, in una Milano in cui, sullo sfondo del Duomo ancora in costruzione, delle colonne di fumo che si sollevavano dai fopponi, le fosse comuni in cui si bruciavano i morti di peste, dei conflitti di potere tra Stato e Chiesa, la criminalità dilaga incontrastata e stupri, furti e omicidi sono pratiche all'ordine del giorno.
Quella che Niccolò deve seguire è un'indagine incalzante, con lo spettro incombente della Santa Inquisizione che incombe ovunque, per risolvere un caso di omicidio che potrebbe dimostrarsi molto pericoloso. Lo stesso arcivescovo Carlo Borromeo pare implicato, così come le più alte cariche della Corona di Spagna e della Santa Sede. Per non parlare dell'ordine degli Umiliati, che il Borromeo ha cancellato e che già una volta ha cercato di uccidere l'arcivescovo di Milano.
Sfruttando le sue straordinarie capacità investigative e le tecniche d'indagine dell'epoca, il Notaio Criminale Niccolò Taverna cerca di venire a capo di questi due intricati casi, che rischiano di compromettere la sua carriera e la sua stessa incolumità. Pur sostenuto da un intuito eccezionale, è costretto a combattere contro troppi nemici, tutti troppo potenti: pericolosi assassini, la Santa Inquisizione, la peste, i cui artigli ghermiscono proprio chi Niccolò ha di più caro.
Per il più abile Notaio Criminale di Milano la sfida è aperta e la posta in gioco è alta: la propria carriera e la propria incolumità. Oltre all'amore per una fanciulla nei cui occhi ha l'impressione di annegare. Un thriller straordinario, che non concede soste al lettore, sostenuto da una rigorosa ricostruzione storica.

Intervista all'autore

Il primo capitolo

Il calcio a 5 si dà alla solidarietà

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handbikeIl calcio a 5 di Anzio e Nettuno diventa solidale. L'Asd Indomita Anzio, con la partecipazione straordinaria del Gsd Falasche, della Lele Nettuno e dell'Asd Cediali Lido dei Pini, infatti ha organizzato un evento benefico per il porssimo 6 gennaio.

La Befana atterra sui binari della stazione

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befana_02La Befana quest'anno arriverà anche nel quartiere periferico di Lavinio. L'associazione L'Eco delle Periferie, presieduta da Antonio Geracitano e già organizzatrice dei festeggiamenti di Lavinio Stazione, infatti ha organizzato un eventyo per i primi giorni del 2012, con il patrocinio del Comune di Anzio.

"Genitori di destra": la forza della famiglia

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383326_2575849968134_1610882554_2336246_1418556529_n_1«Genitori di destra» è stato un successo. Il convegno organizzato da Roberta Gigili, responsabile delle Politiche sociali e del Lavoro de La Destra, e Cantiere Italia è andata oltre ogni più rosea aspettativa, tanto che è «sarà portato anche nel resto della Provincia di Roma» spiega il dirigente nazionale Maurizio Brugiatelli.

Il Museo Civico presenta il 2012 a Villa Sarsina

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museo_archeologico_1240230065Continuano gli appuntamenti culturali all'interno del territorio comunale di Anzio. Venerdì 16 dicembre, infatti, sarà la volta della presentazione dell'anno culturale 2012: un vero e proprio evento dal titolo «Anno DMMXII del Museo Civico Archeologico».

Caroli in mostra al Chris Cappell College

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INV_CAROLI_FNuovo appuntamento culturale all'interno della biblioteca multimediale del Chris Cappell College di Anzio. La mostra «La Materia della Pittura» di Carlo Caroli, a cura di Barbara Tosi, sarà inaugurata domenica 11 alle ore 17 ed è stata organizzata con il patrocinio dell'Accademia delle Belle Arti di Roma e della Fondazione Christian Cappelluti Onlus.

Santa Teresa protagonista dei presepi

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presepecasarlanoLa proloco Città di Anzio e la basilica di Santa Teresa saranno le protagoniste dei presepi neroniani. All'interno della chiesa anziate l'associazione, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura, con la Confraternita Santa Teresa e con l'associazione culturale Dinosaurs, saranno allestiti un presepe artistico e uno vivente.

Piccoli grandi chef alla Divina Commedia

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bimbi_pizzabimbi_pizza2bimbi_pizza3A volte la cucina può essere un momento di contatto e rapporti sociali. Anche tra i più piccoli, che tra farina ed ingredienti possono dare libero sfogo alla loro creatività divertendosi in compagnia. La pensa così Marcello Fotia, proprietario della trattoria-pizzeria Divina Commedia di Anzio, fresco vicecampione ai mondiali della pizza sulle navi Msc.

E' stato un successo. E l'incasso è solidale

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247905_2027545218323_1534858392_2200447_8268216_nÈ stato un successo di pubblico l'evento di beneficienza organizzato dalla consulta giovanile di Anzio. «Ringrazio il presidente della Consulta Giovanile del Comune di Anzio, Andrea Battiata e tutte le associazioni che si sono adoperate per la riuscita dell'evento di beneficenza che si è tenuto lo scorso 18 novembre presso Pizzamore. Nei prossimi giorni l'incasso della serata sarà devoluto all'Unitalsi ed al Centro Missionario Santissimi Pio e Antonio».

Edoardo Natoli, l'artista multitasking

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natoli01«Recitare è vitale, è come ossigeno per me. E' l'unico mestiere che ti dà la possibilità di vivere la realtà che non ti appartiene, permettendoti di crescere professionalmente ma soprattutto umanamente».

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