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Chiuse tre imprese al giorno: la crisi non passa

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La crisi c'è, inutile nasconderlo. E sarebbe impossibile di fronte ai dati che quotidianamente emergono. L'ultimo in ordine di tempo mette il Lazio sul banco degli imputati. «Con 1.215 casi, il Lazio è la seconda regione per numero di fallimenti nel 2011, con oltre tre chiusure al giorno da gennaio a dicembre». È quanto emerge dall'Analisi dei fallimenti in Italia realizzata da Cribis D&B, società del Gruppo Crif specializzata nella business information, che registra «una vera e propria
esplosione negli ultimi due anni». Numeri da far perdere la bussola a chi giorno dopo giorno tenta di portare avanti la carretta in attesa di tempi migliori. Ogni giorno, per tutto l'anno, tre imprese della regione sono state costrette ad abbassare le saracinesche e dichiarare fallimento. Da brividi. Secondo l'osservatorio di Cribis D&B, «solo la Lombardia (addirittura 2.613 casi nel solo 2011) supera il Lazio nella classifica delle regioni per numero di fallimenti. Seguono Veneto (1.122 fallimenti), Campania (1.008), Emilia Romagna (899), Toscana (857), Piemonte (843) e Sicilia (601). In coda alla classifica troviamo la Valle d'Aosta con solo 9 fallimenti». Ma a dare nell'occhio, ancor più che il numero delle attività fallite nel corso dell'anno, è l'aumento in percentuale dei fallimenti rispetto agli anni precedenti. Un incremento esponenziale che ha lasciato senza parole. «Il numero di fallimenti nel Lazio ha segnato un vero e proprio boom. Nell'anno appena trascorso si è assistito ad un aumento del +21,2% di serrande abbassate rispetto al 2010 e addirittura del +39% rispetto al 2009. Si è passati infatti dagli 872 casi del 2009 ai 1.002 del 2010, fino ai 1.215 del 2011». I settori maggiormente in difficoltà? sono quelli più bersagliati dalla congiuntura economica: primi tra tutti, l'edilizia e il commercio. Nel dettaglio, costruzione di edifici, commercio all'ingrosso di beni durevoli, installatori, servizi commerciali, commercio all'ingrosso di beni non durevoli. Non resta che stringere i denti e andare avanti, sperando che il futuro riservi qualche sorpresa. E che per una volta sia una piacevole sorpresa.

 La top ten regionale
1 Lombardia 2613; 2 Lazio 1.215; 3 Veneto 1.122; 4 Campania 1.008; 5 Emilia Romagna 899; 6 Toscana 857; 7 Piemonte 843; 8 Sicilia 601; 9 Puglia 396; 10 Valle d'Aosta 9

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