Basilea strategicamente a cavallo delle rive del Reno, stretta nel triangolo fra il Giura nord-svizzero, la Foresta Nera (Germania) e i Vosgi dell'Alsazia (Francia), è la più antica colonia romana sul fiume (44 a.C.) e nel tempo è divenuta centro d'affari, cultura e ricerca. Il vivace centro della città e la romantica zona vecchia, sono tra i più belli e meglio conservati siti d'Europa.
Nella zona nuova invece sorprendenti edifici contemporanei, realizzati da architetti di fama mondiale, come Herzog&De Meuron, Frank Gehry, Mario Botta, Renzo Piano e altri, sono un mix perfetto per una metropoli internazionale, tollerante, aperta di vedute, allegra e innovativa. Nella città antica troviamo il Municipio del XIV secolo e sede anche del Governo del Cantone di Basilea-Città. In posizione strategica svetta la cattedrale, costruita tra il 1019 e il 1500, da cui si gode una stupenda vista sulla sponda sinistra del Reno. Nel 1440, durante il Concilio di Basilea, lì è eletto papa Felice V e la costruzione è rimasta la sede del "Principe-Vescovo" fino alla riforma protestante del 1529. Nel chiostro le spoglie di Erasmo da Rotterdam, ricordato per aver scritto "l'Elogio della follia", testo che ha influenzato la riforma protestante, ma anche per aver contribuito all'affermazione di Basilea come centro culturale umanistico. Lo stesso Erasmo dal 1493 prosegue i suoi studi, senza asservirsi ai poteri forti dell'epoca, grazie all'aiuto di mecenati, dedicandosi alle sue pubblicazioni, sostenute dallo sviluppo di una stampa indipendente. La decisione di stabilirsi a Basilea, infatti, è prende le mosse da considerazioni politiche e religiose, ritenendo importante il diritto democratico di partecipazione, che vedeva sempre più limitato nel suo paese di origine. In particolare, Erasmo è diventato il punto di riferimento di una vasta cerchia di umanisti (una sorta di giornalisti indipendenti), con amici e ammiratori in tutta Europa (dal Portogallo alla Polonia). La stampa tipografica basilese ha raggiunto una rapida notorietà europea grazie all'attualità delle opere – dalla teologia al diritto civile e canonico, dalla letteratura profana alla linguistica – di eruditi autori che hanno accettato di pubblicare le prime edizioni a Basilea. Sulla stessa scia arte, cultura ed eventi internazionali sono ormai parte del tessuto della città: 40 musei per 170mila abitanti, su un territorio di 37 chilometri quadrati. Tra questi spiccano la fondazione Beyeler realizzata da Renzo Piano, che ospita oltre 200 opere tra sculture e quadri firmati Cézanne, Picasso, Mondrian, Klee, Matisse e i capolavori di Dalì, Magritte, Picabia, Mirò, Ernst e Giacometti, ispirati al Manifesto del Surrealismo di Breton. E poi, il museo Tinguely progettato da Mario Botta. L'edificio accoglie le opere del maestro dei metalli Jean Tinguely (1925-1991) che ha fatto della meccanica un'arte (oltre 120mila visitatori l'anno e il 25% sono bambini). Infine, la città offre anche un'eccellente gastronomia e una varietà di attrazioni naturali: crociere sul Reno, escursioni, siti storici, cicloturismo e, perché no, lo shopping.
Giovanni Scorpati
(foto tratte dal web)
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